Page 4 - Edoardo Caruso - Le procedure di affidamento dei servizi di trasporto sanitario
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ALCESTE SANTUARI





               1. Oggetto dell’analisi e contesto normativo di riferimento

                  L’attività di trasporto sanitario  di urgenza ed emergenza richiede un’opera
               di  interpretazione  finalizzata  a  delimitarne  la  collocazione  sistematica
               nell’ambito  dei  moderni  sistemi  di  welfare  e,  conseguentemente,  ad
                                                                                         2
               individuarne le modalità di affidamento più coerenti con le finalità perseguite.
               Queste  ultime,  infatti,  discendono  dalla  qualificazione  dell’attività  oggetto
               dell’analisi  che segue.  Laddove prevale la  componente del trasporto  in  esso
               contemplata, si devono conseguentemente applicare le ordinarie procedure ad
               evidenza  pubblica.  Al  contrario,  quando  si  considera  prevalente,  se  non
               addirittura  esclusiva, la  finalità  che l’attività  di  trasporto  intende  realizzare,
               segnatamente, quella di affermare e garantire il diritto alla salute, inteso quale
               diritto  fondamentale  dei  cittadini,  l’attività  in  parola  può  legittimamente
               risultare oggetto di convenzionamento diretto tra amministrazioni procedenti
               (in particolare, enti del sistema sanitario) e organizzazioni  di volontariato.
                  A queste ultime, come è noto, sia l’ordinamento eurounitario sia la disciplina
               nazionale  attribuiscono  un  ruolo  specifico  e  prioritario  nella  gestione  e
               nell’erogazione di un set articolato di attività di interesse generale, nelle quali è
               ricompresa quella di trasporto sanitario di emergenza e urgenza. Allo scopo di
               comprendere  se  tale  attività  possa  legittimamente essere  ricondotta  ad  un
               ambito escluso ovvero estraneo alle logiche di mercato si rende necessario, in
               via  prodromica,  verificare  se  l’attività  in  oggetto  possa  iscriversi  tra  quelle
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               prestazioni  che  la  Direttiva  n.  123/2006/CE   ha  inteso  escludere
               dall’applicazione  della  Direttiva medesima. Parimenti,  in  ragione  delle loro
               finalità e caratteristiche organizzative, occorre interrogarsi sulla possibilità che
               le organizzazioni  di volontariato possano beneficiare di una posizione speciale
               che consenta alle medesime di essere affidatarie in via diretta del servizio di
               trasporto sanitario di emergenza e urgenza.
                  Alla  luce  delle  su  esposte premesse,  l’articolo  si  propone  di  esaminare
               l’attività di trasporto sanitario di urgenza  ed emergenza, così come collocata
               nell’ordinamento eurounitario,  interpretata dalla giurisprudenza  della Corte di
               Lussemburgo  e  di  quella  dei  tribunali  amministrativi  italiani  e,  infine,
               disciplinata  dalla  riforma  del  Terzo  settore. L’analisi  proposta  potrà  altresì
               contribuire a verificare l’evoluzione dello strumento giuridico  individuato per


                  2  Evidenzia che il trasporto sanitario e l’affidamento del relativo servizio ad organizzazioni del
               Terzo settore “e, segnatamente, quelle di volontariato – costituisce un tema di grande complessità”,
               F.  Sanchini,  L’affidamento del  servizio  di  trasporto  sanitario  al  volontariato.  Fra  vocazione
               solidaristica e confronto competitivo, in www.welforum.it,  11 dicembre 2018. Dello stesso A., si
               veda anche L’affidamento diretto del servizio di trasporto sanitario al volontariato nella prospettiva
               della  Corte di  Giustizia  e  del Giudice  amministrativo:  il  problematico  contemperamento tra  i
               principi  di solidarietà, sussidiarietà e tutela della concorrenza, in www.federalismi.it, n. 9/2016,  4
               maggio 2016.
                  3  Direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa
               ai servizi nel mercato interno.

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