Page 3 - Edoardo Caruso - Le procedure di affidamento dei servizi di trasporto sanitario
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IANUS n. 31-2025                       ISSN 1974-9805





                 IL TRASPORTO SANITARIO DI EMERGENZA E URGENZA TRA
                 PRINCIPIO DI CONCORRENZA E AFFIDAMENTO PRIORITARIO
                   ALLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO NEL DIRITTO
                                                                                          
               EUROUNITARIO E NELL’ORDINAMENTO GIURIDICO ITALIANO

                                             Alceste Santuari

                     Professore Associato di Diritto dell'economia nell'Alma Mater Studiorum
                                           Università di Bologna


                  Nell’attuale  contesto  europeo,  in cui,  da una parte,  si assiste ad una maggiore  valorizzazione dei diritti
               sociali europei e, dall’altra, si ribadisce la necessità di rispettare il principio di concorrenza, l’attività di trasporto
               sanitario  di urgenza  ed emergenza  è  sovente  oggetto  di interpretazioni  contrastanti.  Da un  lato, una  linea
               interpretativa  ritiene  che,  alla stregua  di qualsiasi altra attività  economica,  anche  l’attività  in parola debba
               ricondursi alle ordinarie procedure ad evidenza pubblica. Dall’altro, al contrario, in considerazione delle finalità
               sociali  cui  a  detta  attività  sono  collegate,  si  afferma  che  il  trasporto  sanitario  può  essere  oggetto  di
               convenzionamento  diretto tra le amministrazioni procedenti e le organizzazioni di volontariato.
                                                                                 1
                  L’articolo si propone di esaminare la disciplina normativa e l’interpretazione giurisprudenziale dell’attività
               di trasporto sanitario di urgenza ed emergenza nell’ordinamento eurounitario  e in quello interno,  in specie alla
               luce della riforma del Terzo settore. L’analisi proposta è finalizzata a verificare se l’attività di trasporto sanitario
               di emergenza e urgenza possa legittimamente  considerarsi esclusa dalle regole concorrenziali.

                  In the current  European context,  there is an increased emphasis on social rights and a reaffirmation of the
               importance of competition  principles. Emergency medical transport often faces conflicting interpretations.  Some
               argue that it should be treated like any other economic activity, subjecting it to standard public tender procedures.
               However, others contend that due to its social purpose, medical transport can involve direct agreements between
               relevant authorities and voluntary organizations.
                  This article  aims to  examine  the  regulatory framework and legal interpretation  surrounding  urgent  and
               emergency medical transport within both EU and domestic law, especially considering the reforms in the third
               sector. The goal of this analysis is to determine  whether urgent and emergency medical transport can rightfully
               be considered exempt  from competition  rules.


               Sommario:

               1. Oggetto dell’analisi e contesto normativo di riferimento
               2.  La qualificazione giuridica  dell’attività di trasporto sanitario di urgenza e di emergenza quale
               servizio sanitario nel diritto eurounitario
               3.  L’attività  di  trasporto sanitario di  emergenza e  urgenza nella  giurisprudenza della Corte di
               giustizia dell’Unione Europea
               4. L’attività di trasporto sanitario di emergenza e urgenza nell’ordinamento giuridico italiano
               5. Considerazioni finali


                    Saggio sottoposto a double-blind peer review.
                  1  In ordine alla prestazione di trasporto sanitaria di emergenza e urgenza, attenta dottrina ha
               segnalato che il “trasporto sanitario vengono in rilievo beni giuridici  – la tutela della salute e della
               persona – che di norma la spingono ad «ammorbidire» il controllo sulla giustificabilità delle deroghe
               in ragione dell’importanza che tali beni rivestono a livello di trattati e dell’ampia libertà che le stesse
               fonti primarie  Ue riconoscono agli Stati membri nel decidere il livello di tutela e le modalità per
               raggiungerlo”.  Così, E.  Caruso, L’amministrazione pubblica  condivisa:  terzo settore, contratti,
               servizi, in Persona Amministrazione, V. 14 N. 1 (2024), p. 218.

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